Via Leonardo Da Vinci a Stigliano

Via Leonardo Da Vinci in Stigliano è una via residenziale. Via Leonardo Da Vinci esiste anche in Nova Siri, Colobraro, Montalbano Jonico, Montescaglioso e Matera.
Tipo di strada
via residenziale

Opera d'arte

  • Muro dei briganti. Created by Mario Sansone - Iinstallazione fatta di volti e raffigurazioni per ricordare il dramma del Brigantaggio. Dopo la battaglia di Acinello, Stigliano fu conquistata dai briganti di Carmine Crocco al quale riservò una accoglienza trionfale. – ca. 100 m.
  • Il sogno (artista: Mino di Summa). In sogno al poeta compare la sua amata: sospesa, in un’atmosfera eterea che avvolge lei e l’intera scalinata. La cromaticità dei colori proiettata negli scalini, coinvolge e accompagna chi percorre la scalinata – ca. 100 m.
  • Il sole (artista: Kirill Vederniko). L’artista russo riproduce il sole secondo i canoni espressivi dell’antica pittura orientale, una immagine sacrale i cui colori dorati evidenziano il suo ruolo di divinità – ca. 150 m.
  • Gatto mammone (artista: Mario Sansone) – ca. 150 m.
  • Nascondino (artista: Mario Sansone). Il bassorilievo ricorda plasticamente il gioco del nascondino: c’è il bambino che sta “sotto” alla conta di faccia al muro e ci sono gli altri che si nascondono in attesa di potersi “salvare”. – ca. 150 m.
  • La morte del drago nero. La leggenda parla di un cavaliere che sconfisse un drago che, centinaia di anni fa minacciava questo posto. I contadini della regione, chiesero aiuto al Principe Eligio della Marra che uccise il drago – ca. 150 m.
  • Il canto della terra. Created by Alessandra Carloni - “Il canto della terra è un omaggio in chiave onirica e surreale a questa terra. Un gallo meccanico appoggiato su una roccia folta di vegetazione, intona il suo canto del risveglio, – ca. 200 m.
  • Non al conte, ai contadini (artista: Barlo). Non il conte ma i contadini, con la propria fatica ed ingegno, prima bonificarono e poi coltivarono le terre. A Stigliano sono ancora visibili i segni di un sapere rurale spesso tramandate oralmente ed oggi perlopiù dimenticate. – ca. 200 m.
  • Djed. Created by Lugo Comune - Dal titolo Djed, trova la sua ispirazione nei culti arborei lucani che vengono praticati nelle zone limitrofe a Stigliano. – ca. 200 m.
  • Gufo (artista: Andrea Gandini). La scultura lignea, inserita nel Parco Mandarra, il parco dei miti e delle leggende di Stigliano, rappresenta il gufo, un animale notturno al quale si ispirano tanti racconti della tradizione contadina locale – ca. 200 m.
  • La Mandarra (artista: Mario Sansone). Sono modi di dire che rimandano ad un personaggio femminile frutto di fantasia che porta appunto il nome di Mandarra, una donna dalle dimensioni abnormi. – ca. 200 m.
  • M’nocidd con Gallo (artista: Mario Sansone). Il monachicchio nella tradizione stiglianese è l’anima vagante di un bambino morto senza essere battezzato. Con le sue burle si prende gioco degli umani – ca. 200 m.
  • La paeur (artista: Mario Sansone) – ca. 250 m.
  • La Mandarra (artista: Gio Pistone). Il disegno rappresenta la leggenda di questa terribile strega alta come un edificio che nella notte strangolava le vittime con le sue lunghe gambe – ca. 250 m.
  • Il Saggio (artista: Giovanni Sansone). "La fonte di Lamisco" si arricchisce di una nuova scultura che Giovanni Sansone ha voluto aggiungere al busto del condottiero lucano celebrato da Aristotele. – ca. 250 m.
  • Lamisco (artista: Giovanni Sansone). "In un frammento aristotelico compare il nome di Lamisco re dei Lucani; "I Lucani erano ospitali e giusti: il loro re era Lamisco che aveva del lupo il terzo dito del piede a partire da quello grande – ca. 250 m.
  • L'aquila – ca. 250 m.
  • M’nocidd con Toro. Created by Mario Sansone Il monachicchio nella tradizione stiglianese è l’anima vagante di un bambino morto senza essere battezzato. Con le sue burle si prende gioco degli umani – ca. 250 m.
  • M’nocidd con araba fenice (artista: Mario Sansone). Il monachicchio nella tradizione stiglianese è l’anima vagante di un bambino morto senza essere battezzato. Con le sue burle si prende gioco degli umani – ca. 250 m.
  • La paeur/vecchia (artista: Mario Sansone). Rappresenta la “paeur”, ovverosia lo spirito della vecchia morta che si manifesta ai vivi. – ca. 250 m.
  • La paeur/vecchia (artista: Mario Sansone). Rappresenta la “paeur”, ovverosia lo spirito della vecchia morta che si manifesta ai vivi. – ca. 250 m.
  • La vecchia (artista: Giovanni Sansone). Il bassorilievo riproduce il viso di una vecchia segnato dal tempo.Gli anziani sono i depositari della nostra cultura e della nostra storia, una risorsa umana importante per la salvaguardia delle piccole comunità – ca. 250 m.

Banche

  • Banca BPER (con bancomat) – ca. 200 m.

Ristoranti

  • Hotel Ristorante Mariano (italiano) in Via Principe di Napoli 65 (75018) – ca. 200 m.

Uffici postali

  • Poste Italiane (Poste Italiane) – ca. 200 m.

Strade nelle vicinanze

Via Giotto
50 m
Via Michelangelo
Stigliano, Il sole
100 m
Vico settimo Principe di Napoli
100 m
Via Giustino Fortunato
La morte del drago nero
100 m
Vico quinto Principe di Napoli
100 m
Vico sesto Principe di Napoli
100 m
Via Raffaello
100 m
Vico quarto Principe di Napoli
150 m
Vico terzo Principe di Napoli
150 m
Salita Trieste
150 m
Vico primo Trieste
Gatto mammone, Nascondino
150 m
Via Trieste
Il sogno
150 m
Vico primo Principe di Napoli
150 m
Vico secondo Principe di Napoli
150 m
Rampa Principe di Napoli
150 m
Vico terzo Giuseppe Zanardelli
150 m
Largo Cesare Beccaria
150 m
Vico secondo Cesare Beccaria
150 m
Vico Rocco Scotellaro
200 m
Vico quarto Ciro Menotti
200 m
Vico secondo Ciro Menotti
200 m
Via Ciro Menotti
M’nocidd con Gallo, Gufo
200 m
Vico primo Cesare Beccaria
200 m
Via Pietro Nenni
200 m
Vico quinto Ciro Menotti
Djed, l Mnocidd, L'aquila, Crocco il brigante, La Mandarra, La paeur/vecchia, La paeur, Nibbio, Tartaruga, M’nocidd con araba fenice, M’nocidd con Toro, La paeur/la fanciulla, La paeur/ il bimbo, Testa di cane
200 m
Vico terzo Ciro Menotti
200 m
Via Cesare Beccaria
200 m
Via quattro Novembre
200 m
Vico primo Ciro Menotti
Il canto della terra
250 m
Piazza Giuseppe Garibaldi
Lamisco, Il Saggio
250 m
Vico quarto Sanniti
250 m
Via Carlo Levi
Muro dei briganti
250 m
Vico primo Vincenzo Dechiara
250 m
Vico sesto Sanniti
300 m
Rampa Vincenzo Dechiara
300 m
Vico terzo Sanniti
300 m
Vico primo Solferino
300 m
Via Principe di Napoli
Banca BPER, Poste Italiane, Gatto mammone, Savo e Chaplin, Hotel Ristorante Mariano
300 m
Vico secondo Sanniti
300 m
Vico Primo Sanniti
300 m
Via Vincenzo Dechiara
350 m
Via Vincenzo De Chiara
350 m
Rampa San Nicola
400 m