Vico quarto Ciro Menotti a Stigliano

Vico quarto Ciro Menotti a Stigliano è un marciapiede. Si estende in direzione est-ovest e termina a Via Ciro Menotti, mentre l'altro capo è una strada senza uscita.
Tipo di strada
marciapiede
Percorso
est-ovest

Opera d'arte

  • Djed. Created by Lugo Comune - Dal titolo Djed, trova la sua ispirazione nei culti arborei lucani che vengono praticati nelle zone limitrofe a Stigliano. – ca. 50 m.
  • Il canto della terra. Created by Alessandra Carloni - “Il canto della terra è un omaggio in chiave onirica e surreale a questa terra. Un gallo meccanico appoggiato su una roccia folta di vegetazione, intona il suo canto del risveglio, – ca. 100 m.
  • La Mandarra (artista: Mario Sansone). Sono modi di dire che rimandano ad un personaggio femminile frutto di fantasia che porta appunto il nome di Mandarra, una donna dalle dimensioni abnormi. – ca. 100 m.
  • Gufo (artista: Andrea Gandini). La scultura lignea, inserita nel Parco Mandarra, il parco dei miti e delle leggende di Stigliano, rappresenta il gufo, un animale notturno al quale si ispirano tanti racconti della tradizione contadina locale – ca. 100 m.
  • La paeur (artista: Mario Sansone) – ca. 100 m.
  • M’nocidd con Gallo (artista: Mario Sansone). Il monachicchio nella tradizione stiglianese è l’anima vagante di un bambino morto senza essere battezzato. Con le sue burle si prende gioco degli umani – ca. 100 m.
  • Il Saggio (artista: Giovanni Sansone). "La fonte di Lamisco" si arricchisce di una nuova scultura che Giovanni Sansone ha voluto aggiungere al busto del condottiero lucano celebrato da Aristotele. – ca. 150 m.
  • Lamisco (artista: Giovanni Sansone). "In un frammento aristotelico compare il nome di Lamisco re dei Lucani; "I Lucani erano ospitali e giusti: il loro re era Lamisco che aveva del lupo il terzo dito del piede a partire da quello grande – ca. 150 m.
  • L'aquila – ca. 150 m.
  • M’nocidd con Toro. Created by Mario Sansone Il monachicchio nella tradizione stiglianese è l’anima vagante di un bambino morto senza essere battezzato. Con le sue burle si prende gioco degli umani – ca. 150 m.
  • La paeur/vecchia (artista: Mario Sansone). Rappresenta la “paeur”, ovverosia lo spirito della vecchia morta che si manifesta ai vivi. – ca. 150 m.
  • Il sole (artista: Kirill Vederniko). L’artista russo riproduce il sole secondo i canoni espressivi dell’antica pittura orientale, una immagine sacrale i cui colori dorati evidenziano il suo ruolo di divinità – ca. 150 m.
  • M’nocidd con araba fenice (artista: Mario Sansone). Il monachicchio nella tradizione stiglianese è l’anima vagante di un bambino morto senza essere battezzato. Con le sue burle si prende gioco degli umani – ca. 150 m.
  • La paeur/la fanciulla (artista: Mario Sansone). Rappresenta la “paeur", ovverosia lo spirito di una giovane morta che si manifesta ai vivi. – ca. 150 m.
  • La paeur/vecchia (artista: Mario Sansone). Rappresenta la “paeur”, ovverosia lo spirito della vecchia morta che si manifesta ai vivi. – ca. 150 m.
  • Crocco il brigante (artista: Andrea Gandini). La scultura lignea riproduce il volto di Carmine Crocco, il più autorevole capo dei briganti che capeggiò un vero e proprio esercito nella rivolta contro i Savoia – ca. 150 m.
  • Testa di cane (artista: Andrea Gandini, wood). Omaggio al cane. La scultura molto austera è stata realizzata alla sommità di un tronco posizionato nella parte alta del parco, da qui il cane sembra essere il guardiano di tutte le opere d’arte che arricchiscono il luogo – ca. 150 m.
  • La paeur/ il bimbo (artista: Mario Sansone). La “paeur” lo spirito di un bambino morto che si manifesta ai vivi, è l’anima che viene dall’oltretomba con gli occhi chiusi e il viso rigato dalle lacrime per i tanti sogni e progetti non potuti realizzare per la morte. – ca. 150 m.
  • Tartaruga (artista: Andrea Gandini) – ca. 150 m.
  • Nibbio (artista: Andrea Gandini, wood). Il nibbio, un animale presente sul territorio. Come guardiani, più di un esemplare rotea sul paese a controllarne i movimenti. La scultura raffigura il rapace appollaiato su un tronco, in posizione vigile – ca. 150 m.
  • l Mnocidd (artista: Andrea Gandini). Rappresenta “L’ mnocidd”, una sorta di simpatico folletto signore dei boschi, che con le sue innocenti burle si prende gioco degli umani. – ca. 150 m.
  • Nibbio (artista: Andrea Gandini, wood). Un volto emerge da un ceppo d’albero è la paura uno dei miti della tradizione stiglianese, secondo il quale le anime dei morti ammazzati o vittime di morte violenta non lasciano la Terra e appaiono ai passanti terrorizzandoli – ca. 150 m.

Banche

  • Banca BPER (con bancomat) – ca. 150 m.

Ristoranti

  • Hotel Ristorante Mariano (italiano) in Via Principe di Napoli 65 (75018) – ca. 150 m.

Uffici postali

  • Poste Italiane (Poste Italiane) – ca. 150 m.

Strade nelle vicinanze

Via Ciro Menotti
M’nocidd con Gallo, Gufo
50 m
Vico quinto Ciro Menotti
Djed, l Mnocidd, L'aquila, Crocco il brigante, La Mandarra, La paeur/vecchia, La paeur, Nibbio, Tartaruga, M’nocidd con araba fenice, M’nocidd con Toro, La paeur/la fanciulla, La paeur/ il bimbo, Testa di cane
50 m
Vico primo Principe di Napoli
50 m
Vico secondo Ciro Menotti
50 m
Vico secondo Principe di Napoli
100 m
Vico primo Ciro Menotti
Il canto della terra
100 m
Vico terzo Principe di Napoli
100 m
Vico terzo Ciro Menotti
100 m
Vico quarto Principe di Napoli
100 m
Vico quinto Principe di Napoli
100 m
Vico sesto Principe di Napoli
100 m
Rampa Principe di Napoli
150 m
Vico settimo Principe di Napoli
150 m
Vico primo Cesare Beccaria
150 m
Vico secondo Cesare Beccaria
150 m
Largo Cesare Beccaria
150 m
Via Cesare Beccaria
150 m
Via Michelangelo
Stigliano, Il sole
150 m
Piazza Giuseppe Garibaldi
Lamisco, Il Saggio
150 m
Vico primo Vincenzo Dechiara
150 m
Vico quarto Sanniti
150 m
Via Giotto
150 m
Rampa Vincenzo Dechiara
150 m
Via Raffaello
150 m
Vico terzo Sanniti
150 m
Via quattro Novembre
200 m
Vico secondo Sanniti
200 m
Via Leonardo Da Vinci
200 m
Vico Rocco Scotellaro
200 m
Via Trieste
Il sogno
200 m
Vico sesto Sanniti
200 m
Vico Primo Sanniti
200 m
Vico primo Solferino
200 m
Via Vincenzo Dechiara
200 m
Via Vincenzo De Chiara
200 m
Salita Trieste
200 m
Vico primo Trieste
Gatto mammone, Nascondino
200 m
Vico terzo Giuseppe Zanardelli
200 m
Via Principe di Napoli
Banca BPER, Poste Italiane, Gatto mammone, Savo e Chaplin, Hotel Ristorante Mariano
250 m
Via Giustino Fortunato
La morte del drago nero
250 m
Rampa San Nicola
250 m
Via Pietro Nenni
350 m
Via Carlo Levi
Muro dei briganti
400 m